Per ottenere in una stanza vera l'effetto che le piante avevano nelle camere sigillate della NASA servirebbero fra dieci e mille piante per ogni metro quadrato di pavimento: lo hanno calcolato Michael Waring e Bryan Cummings della Drexel University in una revisione di dodici studi pubblicata nel 2019 sul Journal of Exposure Science and Environmental Epidemiology. Chi cerca se è vero che le piante purificano l'aria trova ovunque l'elenco delle piante NASA, e quasi mai questo numero. Questo articolo dice che cosa ha misurato la NASA nel 1989, perché il risultato non vale in una casa, che cosa le piante fanno comunque all'aria e che cosa la pulisce davvero.
Da dove viene l'idea che è vero che le piante purificano l'aria
Nel 1989 Bill Wolverton, ricercatore della NASA, pubblicò un rapporto sulle piante come sistema per rimuovere i composti organici volatili, cioè formaldeide, benzene e tricloroetilene, dall'aria delle future stazioni spaziali. L'esperimento metteva una pianta in vaso dentro una camera di plexiglas chiusa di meno di un metro cubo, iniettava il gas, e misurava dopo ventiquattro ore quanto ne restava: in molti casi la pianta, e soprattutto i microrganismi del terriccio, ne avevano tolto la maggior parte. Da quel rapporto è nata la lista delle piante che purificano l'aria, pothos, spatifillo, sanseveria, ficus, che circola da trentacinque anni. Chi dice che è vero che le piante purificano l'aria sta citando, senza saperlo, una camera sigillata da un metro cubo.
Il rapporto è vero e l'esperimento è corretto. Il problema è la scala: una stanza di casa è di trenta o quaranta metri cubi, non è sigillata, e riceve aria da fuori in continuazione attraverso porte, finestre e fessure. Dire che è vero che le piante purificano l'aria in base a quel dato è come dire che un cucchiaio svuota una vasca perché svuota un bicchiere.
Il calcolo del 2019 che dice se è vero che le piante purificano l'aria
Waring e Cummings hanno preso tutti gli studi in camera chiusa, compresi quelli della NASA, e hanno convertito i risultati in una misura confrontabile: il tasso di aria pulita per pianta, cioè quanti metri cubi d'aria una pianta ripulisce dai composti volatili in un'ora. Il valore medio è risultato di circa 0,023 metri cubi all'ora per pianta, ed è il numero da cui partire per dire se è vero che le piante purificano l'aria. Una stanza di casa ricambia la sua aria con l'esterno, anche a finestre chiuse, a un ritmo che va da mezzo a due volumi all'ora; per uguagliare quel ricambio con le piante, secondo il calcolo pubblicato, ne servirebbero fra dieci e mille per metro quadrato di pavimento, cioè da un centinaio a decine di migliaia in una stanza normale. Con cinque piante, l'effetto sui composti volatili non è misurabile. Gli autori notano che gli studi in camera chiusa misurano anche il terriccio e il vaso, e che in molti esperimenti la parte maggiore del lavoro la facevano i batteri del suolo, non le foglie.
Il risultato non dice che le piante non tolgano nulla: dice che tolgono quantità minuscole rispetto a quello che una finestra socchiusa toglie in un'ora. Chi ancora si chiede se è vero che le piante purificano l'aria trova qui il numero che chiude la questione per i composti volatili, e chi lo cita deve citare anche il ricambio d'aria, che è la variabile che le liste dimenticano.
Quello che le piante fanno all'aria, misurato
Se non è vero che le piante purificano l'aria dai composti volatili, le piante in casa fanno comunque tre cose all'aria, piccole ma vere. Producono ossigeno di giorno e ne consumano un poco di notte, in quantità irrilevanti per una stanza in tutti e due i sensi: la paura della pianta in camera da letto che ruba ossigeno non ha basi, perché una persona che dorme ne consuma cento volte tanto. Rilasciano vapore acqueo con la traspirazione, e con molte piante l'umidità della stanza sale in modo misurabile, che d'inverno con i termosifoni è utile. E raccolgono polvere sulle foglie, che poi si toglie con un panno, il che sposta la polvere e non la elimina. Il terriccio, infine, ospita i batteri che nel rapporto NASA facevano gran parte del lavoro, ma solo sull'aria che passa attraverso il vaso, e in una stanza ne passa pochissima.
Il pothos che si legge dappertutto come pianta da ufficio che pulisce l'aria è in questa situazione: ottima pianta, effetto sull'aria trascurabile. Se ne parla, con le cure che merita, nell'articolo su è vero che le piante purificano l'aria e su come non farla morire.
Che cosa pulisce l'aria di casa
Chi ha creduto che è vero che le piante purificano l'aria e ha cinque vasi in soggiorno non ha fatto nulla di male, ma per pulire l'aria serve altro. I composti volatili in casa vengono dai mobili nuovi, dalle vernici, dai detersivi, dal fumo e dai fornelli, e la sola cosa che li abbassa in modo misurabile è portarli fuori: aprire le finestre dieci minuti due volte al giorno rinnova l'aria di una stanza più di qualsiasi numero ragionevole di piante, e i sistemi di ventilazione meccanica delle case nuove lo fanno in continuazione. I depuratori con filtro a carboni attivi tolgono i composti volatili, quelli con filtro HEPA tolgono le polveri sottili, che le piante non toccano affatto. Non esistono studi in case vere, con persone dentro, che abbiano trovato una differenza nei composti volatili fra stanze con piante e stanze senza: gli studi che lo hanno cercato, citati nella revisione del 2019, non hanno trovato l'effetto.
Le piante per le piante
Non è vero che le piante purificano l'aria in una casa, nel senso in cui lo si legge: l'effetto esiste in una scatola sigillata da un metro cubo e sparisce in una stanza con una finestra, e il calcolo del 2019 lo dice in numeri. Le piante in casa restano una buona idea per la luce, per l'umidità d'inverno e per il piacere di curarle. L'aria la pulisce la finestra.
