Avere un balcone fiorito da giugno a settembre senza diventare schiavi dell'innaffiatoio è possibile. Bastano le piante giuste: specie adattate al sole pieno, alla siccità periodica e al vento, che fioriscono in continuo senza richiedere cure quotidiane. La selezione che segue si basa su sette piante ben note ai vivaisti del centro-sud Italia, scelte per resistenza, fioritura prolungata e bassa manutenzione.

Una premessa che cambia tutte le indicazioni che seguono: resistente alla siccità significa che la pianta sopporta il terreno asciutto, non che in vaso si possa innaffiare una volta ogni dieci giorni in agosto. Un contenitore da 25 centimetri al sole si asciuga in due o tre giorni, e le frequenze indicate qui valgono per la primavera, l'autunno e le estati non torride: in piena canicola vanno accorciate, spesso della metà. Il vantaggio di queste sette piante è che perdonano una dimenticanza, non che se ne possa fare a meno.

1. Gaura (Gaura lindheimeri, oggi Oenothera lindheimeri)

La Gaura è una pianta erbacea perenne con steli flessibili che si muovono al vento e fiori bianchi o rosa che ricordano piccole farfalle. Fiorisce da maggio a ottobre senza interruzioni. Tollera bene il sole pieno, il caldo e i terreni asciutti. Innaffiare ogni 7-10 giorni in estate è sufficiente. Cresce in vasi di almeno 25 cm di diametro.

2. Plumbago (Plumbago auriculata)

Conosciuto come "gelsomino azzurro", produce mazzetti di fiori azzurro cielo dalla primavera fino a novembre nei climi miti. Sopporta benissimo il sole intenso e periodi prolungati senza acqua, anche se in pieno agosto preferisce un'innaffiatura ogni 5-7 giorni. Ideale per balconi esposti a sud. Può essere tenuto come pianta ricadente.

3. Buganvillea (Bougainvillea spp.)

Le brattee colorate della buganvillea (in realtà foglie modificate, non petali) sono uno spettacolo da giugno a ottobre. Le specie da vaso più diffuse sono Bougainvillea glabra e gli ibridi da giardino; tutte hanno spine robuste alla base delle foglie, quindi guanti quando si lega o si pota. Le varietà più diffuse sono il fucsia, il magenta e l'arancio. La buganvillea ama il sole pieno e i terreni asciutti: troppa acqua riduce la fioritura. Innaffiare solo quando il terreno è asciutto in profondità, generalmente ogni 8-10 giorni.

4. Lantana (Lantana camara)

I fiorellini della lantana cambiano colore man mano che maturano: dallo stesso mazzetto possono uscire petali gialli, arancioni e rossi. Fiorisce instancabilmente da maggio a ottobre e sopporta benissimo caldo e siccità, anche se mediterranea non è: viene dall'America tropicale. Prima di comprarla va però saputa una cosa: tutta la pianta è tossica, e in particolare le bacche verdi, che sono le più pericolose e possono attirare i bambini. Va aggiunta una cosa che raramente si legge: la lantana è fra le specie esotiche più invasive al mondo e in Sicilia, in Sardegna e lungo le coste tirreniche si è ormai naturalizzata, perché gli uccelli mangiano le bacche e la disseminano lontano. In vaso sul balcone il rischio è contenuto, e basta togliere i mazzetti di bacche prima che maturino; ma nelle regioni calde non va messa a dimora in piena terra, soprattutto vicino a incolti, scarpate e macchia. È tossica anche per cani e animali da pascolo, e le foglie danno dermatite da contatto in chi è sensibile. Sul balcone si tiene senza problemi, ma non a portata di bambini piccoli. Una potatura primaverile ne stimola la fioritura. Innaffiare ogni 7 giorni circa.

5. Surfinia (petunie ricadenti)

Surfinia non è un nome botanico ma un marchio: sono petunie ricadenti selezionate, più vigorose e più resistenti al caldo e alla pioggia delle petunie da aiuola di una volta. Cade a cascata dai vasi appesi creando fioriture spettacolari. Fiorisce continuamente da aprile fino ai primi freddi. Vuole circa 6 ore di sole diretto al giorno. Innaffiare ogni 4-5 giorni se il caldo è intenso, altrimenti ogni 7. Un concime liquido ogni 15 giorni la mantiene in piena fioritura.

6. Pervinca del Madagascar (Catharanthus roseus)

Annuale rustica, regge benissimo il caldo afoso senza appassire. I fiori bianchi, rosa o lilla compaiono da giugno a ottobre. Tollera i periodi di secco: meglio poca acqua che troppa. Vuole il pieno sole e un vaso ben drenato. Anche questa è una pianta tossica se ingerita, per le persone e per cani e gatti: vale la stessa cautela della lantana.

7. Verbena (Verbena rigida)

I cespuglietti di fiori viola della verbena fioriscono da maggio a settembre. Pianta perenne nelle regioni miti, annuale al nord. Adatta a vasi piccoli o bordure. Vuole sole e poca acqua, ma una pacciamatura del terreno aiuta a mantenere l'umidità senza dover innaffiare ogni due giorni.

In sintesi

La regola comune di queste sette piante è semplice: pieno sole, terreno ben drenato, innaffiature abbondanti ma distanziate, lasciando asciugare la superficie fra una volta e l'altra invece di bagnare ogni giorno un poco. Sulla dimensione conviene ragionare al contrario di quanto si fa di solito: più il vaso è grande, più acqua trattiene e più a lungo si può stare senza innaffiare, e la terracotta, che è bella e fa respirare le radici, asciuga anche più in fretta della plastica. Trenta centimetri di diametro sono un minimo, e una pacciamatura di ghiaietto o corteccia in superficie fa guadagnare qualche giorno. Per le ferie non illudiamoci: un'innaffiatura abbondante prima di partire tiene tre o quattro giorni in agosto, non due settimane. Se l'assenza è più lunga servono un vicino, un impianto a goccia con timer o dei coni di irrigazione, altrimenti al ritorno si trovano piante vive ma sfiorite, che è il massimo che possono fare.