La pianta più coltivata al mondo cambia a seconda che si contino gli ettari o le tonnellate: per superficie è il grano, con circa 220 milioni di ettari seminati ogni anno, per peso raccolto è la canna da zucchero, con quasi due miliardi di tonnellate. Chi cerca qual è la pianta più coltivata al mondo trova quasi sempre il grano o il mais, e non trova la canna perché il suo peso è fatto per tre quarti di acqua. Qui si vedono le due classifiche con i numeri della FAO, chi sta subito dietro, come sono cambiate negli ultimi cinquant'anni, la pianta che vince se si conta l'erba dei prati, e il caso dell'Italia.

Qual è la pianta più coltivata al mondo per superficie

I dati sono quelli della FAO, l'organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione, che li raccoglie da tutti i paesi e li pubblica nel database FAOSTAT. Nel 2022 il grano occupava circa 219 milioni di ettari, il mais circa 203, il riso circa 165, la soia circa 134. Il grano è primo perché cresce ovunque ci sia un inverno: dalla Siberia all'Australia, dal Canada all'India, con varietà seminate in autunno e varietà seminate in primavera. Tutto il grano del mondo, messo insieme, copre una superficie pari a sette volte l'Italia, e quasi la metà sta in tre paesi: India, Cina e Russia. Per rispondere a qual è la pianta più coltivata al mondo con il metro della terra occupata, il grano è la risposta da oltre un secolo, e il mais gli si è avvicinato negli ultimi vent'anni per via dei mangimi e del biocarburante. Il riso, che nutre più persone di qualunque altra pianta, sta terzo per superficie perché rende molto per ettaro e perché il suo mondo è l'Asia monsonica. Fra gli alberi la pianta più coltivata è la palma da olio, con circa 29 milioni di ettari, seguita dall'ulivo con circa 11 e dal caffè con 11. Chi si chiede qual è la pianta più coltivata al mondo fra quelle che non si mangiano trova il cotone, con circa 32 milioni di ettari, e il tabacco molto più indietro.

Qual è la pianta più coltivata al mondo per raccolto

Con il peso la classifica si rovescia. Sempre secondo FAOSTAT, nel 2022 la canna da zucchero ha dato circa 1,9 miliardi di tonnellate, il mais circa 1,2 miliardi, il grano circa 800 milioni, il riso circa 780 milioni, la patata circa 375 milioni. La canna sta in cima perché un ettaro ne produce 70 tonnellate contro le tre o quattro del grano, e perché si raccoglie l'intero fusto, che è acqua e fibra: lo zucchero che ne esce è un decimo del peso. Il mais è secondo per la stessa ragione, con rese doppie del grano. Per qual è la pianta più coltivata al mondo in termini di quello che finisce davvero nei piatti, il riso e il grano restano davanti, perché di canna e di mais una parte grande va a zucchero, mangimi ed etanolo. Un dato che non esiste è quello sulla pianta più coltivata in assoluto, cioè con il numero di individui: nessuno conta le singole piante, e una risposta a occhio direbbe il riso, con centinaia di migliaia di steli per ettaro su 165 milioni di ettari. Abbiamo raccontato la storia del secondo classificato in come il mais ha cambiato la storia dell'alimentazione. Qual è la pianta più coltivata al mondo, quindi, ha una risposta per la terra e una per la bilancia, e non coincidono.

Come è cambiata la classifica

Nel 1961, primo anno della serie FAO, il grano occupava 204 milioni di ettari, il mais 106 e la soia 24: il grano era primo con il doppio del mais. Da allora il grano è cresciuto poco in superficie e molto in resa, per le varietà nane della rivoluzione verde; il mais ha raddoppiato gli ettari e triplicato la resa; la soia ha quintuplicato la superficie, quasi tutta in Brasile, Argentina e Stati Uniti. Se le tendenze continuano, il mais supera il grano per superficie entro pochi anni, e in alcune stime della FAO lo ha già fatto. La canna da zucchero, in tonnellate, è prima dagli anni Settanta, spinta dal Brasile, che da solo ne raccoglie oltre un terzo del totale mondiale. Chi cerca qual è la pianta più coltivata al mondo oggi trova quindi una classifica ferma da decenni sul podio, ma con il secondo che sta raggiungendo il primo.

L'erba dei prati e il caso italiano

C'è una pianta che nessuna statistica agricola conta e che, in alcuni paesi, occupa più terra di qualunque raccolto: l'erba da prato. Cristina Milesi e colleghi della NASA hanno stimato nel 2005, su Environmental Management, che i tappeti erbosi di case, parchi e campi da golf negli Stati Uniti coprono circa 163 mila chilometri quadrati, tre volte la superficie del mais irrigato del paese, e sono la coltura irrigata più estesa d'America. Per il mondo la stima non esiste. In Italia la pianta più coltivata per superficie è il grano duro, con circa 1,2 milioni di ettari secondo l'Istat, seguito dal mais e dal grano tenero; per numero di alberi vince l'ulivo, con oltre 150 milioni di piante censite dal Ministero dell'agricoltura, e la vite copre circa 700 mila ettari. Qual è la pianta più coltivata al mondo, applicata all'Italia, dà il grano duro della pasta, che è la risposta più italiana possibile.

La risposta in una riga

Per superficie il grano, con 219 milioni di ettari; per peso la canna da zucchero, con 1,9 miliardi di tonnellate; per persone nutrite il riso; per numero di piante nessuno lo sa. Qual è la pianta più coltivata al mondo è una domanda con quattro metri, e il grano vince su quello che si vede dall'alto.