La cicoria è una verdura dalle mille sfaccettature e dai grandi vantaggi per l'orticoltore: resiste bene al freddo, cresce anche in spazi ridotti e produce per mesi. Che la si coltivi in pieno orto o in un semplice contenitore sul balcone, i risultati sono sorprendenti. Le varietà disponibili sono numerose, dalle cicorie rosse pregiate alle catalogne croccanti, dai radicchi da cespo alle cicorie da taglio più delicate. Questo articolo affronta tutti gli aspetti della coltivazione della cicoria, dalla scelta del terreno al momento della raccolta.

Varietà di cicoria e loro caratteristiche

Vale la pena chiarire subito una cosa: cicoria e radicchio sono la stessa specie, Cichorium intybus, e i nomi commerciali distinguono soltanto gruppi di varietà. Il radicchio, quello rosso di Chioggia o di Treviso, forma cespi compatti e colorati. La catalogna, detta anche cicoria asparago, produce lunghe foglie frastagliate e i caratteristici germogli teneri chiamati puntarelle. Il pan di zucchero forma un grande cespo allungato di foglie verdi chiare, dolce e poco amaro. Le cicorie da taglio, come la zuccherina di Trieste, danno foglioline che si recidono più volte. La cicoria selvatica, infine, è la forma spontanea, la più rustica e la più amara di tutte.

Per chi inizia, le cicorie da taglio sono la scelta più semplice: si raccolgono in poche settimane, si tagliano più volte e perdonano gli errori. I radicchi da cespo, più nobili, richiedono tempi lunghi e una gestione più attenta. Le cicorie rosse, pur essendo più nobili, hanno tempi di coltivazione più lunghi ma ripagano lo sforzo con un sapore complesso e una presentazione elegante.

Preparazione del terreno e scelta del vaso

La cicoria predilige un terreno fertile, ben drenato e ricco di sostanza organica. Se si coltiva in orto, è consigliabile lavorare il suolo a una profondità di almeno 30 centimetri, incorporando compost maturo o letame ben decomposto qualche settimana prima della semina. La cicoria non ama i ristagni d'acqua, quindi se il terreno è argilloso sarà utile aggiungere sabbia e materiale organico per migliorare il drenaggio.

Per il vaso, si consiglia un contenitore di almeno 25-30 centimetri di profondità e diametro. Il terriccio deve essere una miscela equilibrata composta da:

Sul fondo del vaso non serve uno strato di argilla espansa o di ghiaia: non evita i ristagni, li sposta più in alto, perché crea una fascia satura proprio dove arrivano le radici. Quello che conta sono i fori di scolo liberi.

Semina e periodo di coltivazione

La cicoria si semina direttamente in campo o in vaso. Il periodo ideale varia con la varietà: le cicorie da raccogliere in autunno vanno seminate da giugno ad agosto, mentre quelle invernali e primaverili si seminano in agosto e settembre. Da evitare invece la semina in pieno inverno: il seme di cicoria vuole 15-20°C per germinare, e da novembre a gennaio, all'aperto, semplicemente non nasce.

C'è poi un dato che spiega perché i radicchi migliori si mangino d'inverno: il freddo non è un ostacolo, è un ingrediente. Sono le gelate a far virare le foglie dal verde al rosso intenso e a smorzare l'amaro trasformando parte degli amidi in zuccheri. Un radicchio raccolto prima delle prime brinate è verdastro e aspro; lo stesso cespo, dopo due o tre notti sotto zero, cambia colore e sapore. Per questo la raccolta dei radicchi tardivi si fa dopo il gelo e non prima.

Alla stessa logica appartiene l'imbianchimento, la tecnica che sta dietro alle cicorie più pregiate. Il radicchio di Treviso tardivo e la cicoria belga, il witloof, non arrivano così dal campo: le piante vengono estirpate, private delle foglie esterne e messe a germogliare al buio, in acqua o in sabbia umida, dove producono nuovi germogli bianchi e teneri perché senza luce non formano clorofilla. È una forzatura che si può riprodurre anche in piccolo, in cantina o in garage, ed è ciò che rende quelle cicorie dolci invece che amare.

I semi si distribuiscono in righe distanti 30-40 centimetri, coprendo leggermente con terriccio fine. Nel vaso, si seminano 3-4 semi e si diradano mantenendo le piantine più forti. La germinazione avviene in 7-10 giorni a una temperatura di 15-20°C. Le piantine vanno mantenute umide ma non bagnate durante questa fase.

Quando le piantine hanno 3-4 foglie vere, si procede al diradamento in orto, mantenendo una distanza di 20-25 centimetri tra i fusti. In vaso non sarà necessario un diradamento se la pianta è sola e vigorosa.

Innaffiatura e gestione dell'umidità

L'innaffiatura è fondamentale per una cicoria croccante e non amara. Le piante necessitano di un terreno costantemente umido ma non inzuppato. Durante la stagione di crescita si irriga regolarmente, ogni 2-3 giorni in climi secchi, riducendo la frequenza se piove. In vaso, il fabbisogno d'acqua è maggiore, quindi occorre controllare frequentemente l'umidità del substrato.

Nei mesi freddi, l'innaffiatura si riduce significativamente poiché la cicoria cresce più lentamente e il terreno asciuga meno velocemente. Un consiglio pratico: bagnare sempre la base della pianta, evitando di bagnare le foglie, che potrebbero marcire o sviluppare funghi se rimangono umide durante la notte.

Concimazione e nutrienti

La cicoria è una pianta che asporta buone quantità di nutrienti dal terreno. Se il suolo è stato preparato correttamente con compost, spesso la concimazione di base è sufficiente. Tuttavia, per cicorie in vaso o in coltivazione prolungata, è opportuno fornire un apporto di nutrienti ogni 3-4 settimane.

Si può utilizzare un concime biologico equilibrato (NPK 5-5-5 o simile) in forma liquida, diluito secondo le indicazioni. Durante la fase di sviluppo delle foglie, è utile un apporto leggermente più ricco di azoto. In autunno, quando inizia la formazione delle teste, si privilegiano potassio e fosforo per favorire la compattezza e il colore.

Protezione dalle avversità

La cicoria è generalmente robusta, ma non è immune da problemi. I principali nemici sono gli afidi, controllabili con un getto d'acqua deciso o con sapone molle di potassio, e le lumache, che si limitano con barriere fisiche o raccolta manuale. I funghi e le malattie della foglia compaiono in condizioni di elevata umidità e scarsa ventilazione, quindi è essenziale mantenere uno spazio aerato intorno alle piante.

In vaso, le condizioni di umidità sono più controllabili, riducendo notevolmente i rischi di malattie fungine. Una buona pratica è rimuovere le foglie danneggiate o ingiallite non appena compaiono, per mantenere la pianta sana.

Raccolta e conservazione

La raccolta avviene quando le foglie hanno raggiunto una dimensione adeguata, di solito 40-60 giorni dopo la semina, a seconda della varietà. Per la cicoria da taglio, si raccolgono le foglie esterne quando sono ancora tenere, consentendo alla pianta di rigenerare altre foglie. Per il radicchio e le cicorie da zucchetto, si estirpa l'intera pianta quando la testa è compatta e i colori sono vividi.

La cicoria raccolta va conservata in frigorifero a 1-4°C in un sacchetto di carta o plastica forata, dove mantiene la freschezza per 1-2 settimane. Per un raccolto prolungato, si può seminare in successioni ogni 2-3 settimane, garantendo cicoria fresca tutto l'autunno e l'inverno.

Coltivazione della cicoria in vaso sul balcone

La cicoria è perfetta per il coltivatore in spazi ridotti. Su un balcone soleggiato e ben ventilato, un vaso da 25-30 centimetri di diametro e altrettanti di profondità produce una pianta vigorosa. Le accortezze sono le medesime dell'orto: drenaggio impeccabile, umidità costante e protezione dal vento forte. Durante l'inverno, spostare il vaso a ridosso della parete sud o sud-ovest ottimizza l'esposizione al sole, che rimane basso in cielo. Anche qualche ora di sole al giorno è sufficiente, ma almeno 3-4 ore favoriscono la robustezza della pianta.

Errori comuni da evitare

Un errore frequente è seminare la cicoria troppo presto in estate, quando il caldo eccessivo la induce a montare a fiore anziché formare foglie. È preferibile attendere agosto per seminare cicorie da autunno-inverno, quando le temperature iniziano a scendere. Un altro sbaglio comune è innaffiare troppo, creando ristagni che marciscono le radici. Infine, un'eccessiva concimazione azotata in fase avanzata produce foglie grandi ma acquose e insipide, che si conservano male e accumulano nitrati: negli ultimi trenta giorni prima della raccolta conviene sospendere l'azoto.

Domande frequenti

Quanto tempo occorre per raccogliere la cicoria dalla semina?

Il tempo varia dalla varietà: le cicorie da taglio sono pronte in 35-45 giorni, mentre le cicorie rosse e il radicchio richiedono 60-90 giorni. La temperatura influisce sulla velocità di crescita: più il clima è fresco, più lenta è la vegetazione.

Posso coltivare la cicoria in inverno al freddo senza protezione?

La cicoria è molto più rustica di quanto si creda: regge senza danni -10°C e i radicchi tardivi anche di più, tanto che il gelo ne migliora colore e sapore. In quasi tutta Italia cresce quindi all'aperto per tutto l'inverno. Nelle zone più fredde o durante gelate intense, proteggere le piante con un telo non tessuto le mantiene al sicuro senza problemi di marciume.

La cicoria coltivata in vaso è diversa da quella dell'orto?

No, il sapore e la qualità sono equivalenti. La principale differenza è il volume di radici disponibili, per cui le cicorie in vaso possono essere leggermente più piccole se il contenitore è insufficiente. Con un vaso adeguato, il risultato è identico a quello dell'orto.