Chi pensa che ad agosto il giardino vada in riposo si sbaglia: i primi giorni del mese sono uno dei momenti più spettacolari dell'anno per il balcone e il giardino. Ortensie, gerani, surfinie, ma anche ibisco, buganvillea e zinnie sono in piena fioritura, in un'esplosione di colori che dura fino a settembre.
C'è però un nemico che può rovinare tutto in poche ore: il caldo estremo. Le ondate di calore di agosto mettono a dura prova proprio le piante più fiorite, bruciando i bordi dei fiori e afflosciando le foglie. Tre di queste, tra le più amate, sono particolarmente a rischio. Ecco quali sono e come proteggerle per non perdere la fioritura.
1. L'ortensia: la più delicata di tutte
È la regina delle fioriture estive, ma anche la più sofferente col caldo. L'ortensia non ama il sole pieno di luglio e agosto: le sue radici sono superficiali e si surriscaldano in fretta, e i suoi grandi fiori tendono a "bruciare" sui bordi, seccandosi e diventando marroni.
Il primo segnale d'allarme sono le foglie afflosciate nelle ore calde e i fiori che "pendono". Come proteggerla: garantirle luce del mattino e ombra nel pomeriggio, spostando i vasi o usando una rete ombreggiante leggera nelle ore centrali. L'acqua va data alla base, mai su foglie e fiori, e mai nelle ore di sole. Attenzione al vaso: se è piccolo si scalda in fretta e asciuga troppo il terriccio. E in questo periodo niente potature e niente concime, che col caldo rischia di bruciare le radici.
2. Il geranio: fiorisce tanto, ma si stressa
Il geranio è il fiore-simbolo del balcone estivo, resistente e generoso. Una precisazione che vale la pena fare: quello che tutti chiamiamo geranio è in realtà un Pelargonium, di origine sudafricana, mentre i veri Geranium sono le perenni rustiche da bordura. È il motivo per cui il nostro geranio ama il sole e teme il gelo. Ma proprio perché fiorisce senza sosta, consuma moltissimo, e nelle ondate di calore il sole diretto e prolungato può accorciare la vita dei fiori, bruciare i margini delle foglie e stressare le radici.
La soluzione, attenzione, non è spostarlo all'ombra — il geranio ama il sole — ma togliergli l'eccesso di calore nelle ore peggiori, con un riparo leggero a mezzogiorno. Va nutrito con regolarità, ogni due settimane con un concime ricco di potassio, ma con una regola d'oro: mai concimare un geranio assetato o stressato dal caldo. Prima si innaffia bene, si aspetta che riprenda tono, e solo dopo si nutre. Togliere i fiori appassiti, infine, stimola nuove fioriture.
3. Petunie e surfinie: bellissime ma assetate
Con le loro cascate di fiori, le petunie ricadenti che tutti conoscono con il nome commerciale di surfinie sono tra le protagoniste del balcone d'agosto. Ma sono anche molto esigenti d'acqua: nei giorni di canicola, in un vaso al sole, possono afflosciarsi completamente nel giro di poche ore se il terriccio si asciuga.
Il rischio è duplice: da un lato la disidratazione, dall'altro la scottatura dei fiori più esposti. Come salvarle: irrigazione regolare e abbondante, all'alba e dopo il tramonto, con cassette ampie e profonde che trattengono più umidità e sottovasi che però non lascino ristagni. Anche per loro vale la regola di togliere i fiori appassiti con costanza, per stimolare nuove fioriture fino a settembre. Un riparo dal sole più violento di mezzogiorno prolunga la vita di ogni fiore.
Le regole d'oro valide per tutte e tre
Al di là delle esigenze specifiche, ci sono alcuni principi che valgono per tutte le piante fiorite d'agosto, ed erano gli stessi che seguivano i nostri nonni. Il primo: ombra nelle ore roventi. Non serve nascondere le piante al buio, basta schermare il sole più violento di mezzogiorno con un telo, una rete o spostando i vasi. Con un po' di riparo, paradossalmente, la fioritura migliora.
Il secondo: acqua alla base, e non nelle ore centrali. Non per l'effetto lente delle gocce, che è un luogo comune smentito, ma perché a mezzogiorno l'acqua evapora prima di arrivare alle radici. Si irriga all'alba o dopo il tramonto, direttamente sul terreno.
Il terzo: proteggere il vaso. Un vaso scuro al sole può superare i 50°C all'interno e cuocere le radici. Un vaso chiaro, o schermato, mantiene le radici più fresche. E infine, due cose da non fare adesso: niente potature drastiche e niente rinvasi in pieno caldo, che aggiungerebbero stress a stress. Ci si limita a togliere il secco e i fiori appassiti. Rimandando gli interventi importanti a settembre, il balcone continuerà a fiorire fino all'autunno.