La fine di agosto apre la finestra più produttiva dell'anno dopo la primavera. Il caldo si sta attenuando ma il terreno resta tiepido, ed è la combinazione perfetta perché i semi germinino in fretta. Chi semina adesso raccoglie da ottobre fino a inverno inoltrato.

Chi aspetta ottobre invece trova le giornate corte e la terra fredda, e molte colture non fanno in tempo a chiudere il ciclo. Vale per l'orto e vale per i vasi sul balcone. Ecco cosa mettere a dimora nelle prossime settimane, distinguendo tra ciò che si semina e ciò che conviene comprare già pronto.

Gli ortaggi da seminare in piena terra

Le insalate sono la scelta più sicura e la più redditizia. Lattughe di ogni tipo, da cespo o da taglio: romana, canasta, coppetta. Accanto a loro cicoria, radicchio e valerianella (songino), tutte resistenti al freddo e capaci di dare foglie fino a dicembre. Gli spinaci si seminano fitti e si diradano dopo, mentre la rucola germina in pochi giorni e si taglia più volte.

Sotto terra vanno ravanelli, che chiudono il ciclo in 25-30 giorni nelle condizioni estive ma in 40-50 giorni nelle semine di fine estate, carote da conservazione e rape. Le cipolle da bulbilli (cipolline) si trapiantano tra ottobre e novembre, mentre l'aglio si pianta da fine ottobre a dicembre a seconda della varietà (bianco prima, rosso dopo), ma il terreno va preparato adesso.

Cosa conviene comprare già pronto

Cavoli, verze, broccoli e cavolfiori seminati adesso non fanno in tempo a formare la testa prima del freddo. Conviene acquistarli come piantine già sviluppate e metterle a dimora entro la prima metà di settembre, così le radici si insediano prima che le temperature scendano.

Lo stesso vale per finocchi e sedano, che hanno cicli lunghi e soffrono le semine tardive. In vivaio si trovano in questo periodo proprio perché è il momento giusto per il trapianto.

I fiori da mettere adesso

Da settembre si preparano i bulbi che fioriranno in primavera: narcisi, crochi e muscari si interrano fra fine settembre e ottobre, mentre i tulipani si piantano preferibilmente in ottobre quando il terreno si è raffreddato, così radicano prima dell'inverno.

Per avere colore subito, invece, si punta su viole del pensiero, cavoli ornamentali e ciclamini, che reggono il freddo e accompagnano il giardino e il balcone per tutta la stagione fredda.

Come preparare il terreno

Il terreno che ha appena chiuso il ciclo estivo è impoverito. Prima di seminare conviene rimuovere i residui delle colture precedenti, smuovere in superficie e incorporare compost maturo o stallatico pellettato ben maturo.

Le semine di fine estate hanno un vantaggio rispetto a quelle primaverili: il terreno tiepido accelera la germinazione. Hanno però bisogno di innaffiature regolari nelle prime settimane, perché il sole di settembre asciuga ancora in fretta lo strato superficiale.