Il crescione, pianta dalle proprietà nutritive notevoli e dal gusto lievemente piccante, è tra le verdure più semplici da coltivare in casa. Prima di cominciare conviene però chiarire un equivoco, perché con lo stesso nome si indicano due piante diverse. Quella di cui si parla qui è il crescione inglese, o crescione da giardino (Lepidium sativum), un'annuale che si semina su un piattino e si raccoglie in una settimana. Il crescione d'acqua (Nasturtium officinale) è invece una perenne che vive nei corsi d'acqua corrente, ha foglie più tonde e carnose e richiede tutt'altra coltivazione. Le due si somigliano nel sapore, pungente e leggermente amaro, perché appartengono entrambe alle crucifere, ma non si coltivano allo stesso modo. Germina in pochi giorni, cresce rapidamente e non necessita di cure particolari: per questo rappresenta la scelta ideale per chi vuole iniziare a coltivare verdura fresca sul balcone, in cucina o anche in un'aula scolastica. Non occorrono vasi grandi, non servono fertilizzanti complessi, e la raccolta è immediata.
Un avvertimento che riguarda proprio il crescione d'acqua, e che vale la pena dare qui: non va mai raccolto allo stato spontaneo lungo fossi e ruscelli per mangiarlo crudo. Nei pascoli frequentati da pecore e bovini le foglie possono portare le cisti della Fasciola hepatica, un parassita che nell'uomo provoca la fasciolosi, una malattia del fegato tutt'altro che banale. Il crescione d'acqua si consuma crudo solo se coltivato in acqua pulita e controllata; quello raccolto in natura va cotto. Il crescione inglese coltivato in casa, di cui si parla in questo articolo, non pone naturalmente alcun problema di questo genere.
Dove e come iniziare la coltivazione
Il crescione si coltiva facilmente in due modi distinti: in acqua, secondo il metodo della coltura idroponica, oppure in terriccio umido. Per chi inizia, il metodo più immediato rimane quello in acqua. Si utilizza un piattino poco profondo, un vassoio da semina o persino un piatto ordinario. L'importante è che il contenitore sia poco profondo, perché le radici del crescione si sviluppano superficialmente.
Nel caso della coltura in acqua, si distribuiscono i semi direttamente sulla superficie di un tessuto umido, una garza o un foglio di cotone, posizionato sopra acqua poco profonda. Le radici penetreranno il tessuto e raggiungeranno l'acqua sottostante, mentre le foglie cresceranno verso l'alto. Se si preferisce il terriccio, basta un substrato leggero e ben drenato, mantenuto costantemente umido ma non fradicio.
Luce e temperatura ideali
Il crescione preferisce una posizione luminosa ma non necessita di sole diretto. Una finestra con esposizione est o ovest garantisce luminosità sufficiente senza rischi di scottatura. La germinazione avviene rapidamente anche con luce artificiale: bastano otto-dieci ore di illuminazione quotidiana.
La temperatura ottimale si colloca tra i 15 e i 20°C. Il crescione tollera anche temperature più basse, ma germina più lentamente. Al contrario, temperature superiori ai 25°C possono favorire l'insorgenza di muffe nel terriccio o in acqua. Un ambiente fresco e ben ventilato rappresenta il contesto migliore.
Semina e germinazione
I semi di crescione sono minuscoli ma eccellenti nella germinazione. Si seminano distribuendoli densamente sulla superficie del substrato o del tessuto umido, senza ricoprirli di terra: la luce stimola la germinazione. I semi assorbono umidità rapidamente e iniziano a germinare entro due o tre giorni, mostrando le prime radichette biancastre. Le prime foglioline verdi compaiono intorno al quarto-quinto giorno.
Non è necessario preoccuparsi della distanza tra i semi: il crescione si coltiva proprio per il suo aspetto denso e folto. Una germinazione concentrata è anzi preferibile, perché le giovani piante si sostengono reciprocamente e crescono verticali verso la luce.
Innaffiatura e umidità
L'umidità costante è la chiave del successo. Nel metodo in acqua, l'acqua deve coprire sempre leggermente il tessuto o la garza, ma senza creare ristagni eccessivi che favorirebbero muffe o marcescenza. Se si nota acqua stagnante sul fondo, si può drenare parzialmente mantenendo comunque il tessuto umido.
Nel metodo in terriccio, l'innaffiatura deve avvenire con nebulizzatore o con innaffiamento da sotto, bagnando il vassoio senza versare acqua direttamente sulle foglioline. Il terriccio non deve mai asciugare completamente, ma nemmeno restare inzuppato. Un giusto equilibrio evita marcescenza delle radici e comparsa di patologie fungine.
Concimazione e nutrimento
Per la coltura in acqua pura non è necessaria alcuna concimazione, perché le riserve contenute nel seme bastano da sole a coprire il brevissimo ciclo della pianta. Se si vuole estendere la coltivazione oltre due settimane, si può aggiungere all'acqua un concime liquido universale molto diluito, secondo le indicazioni del produttore.
Nel metodo in terriccio, un buon substrato ricco di sostanza organica è solitamente sufficiente. Se il substrato è povero o si coltiva per la seconda volta nello stesso vassoio, si può aggiungere un concime organico liquido diluito in acqua di irrigazione, ma è un passaggio facoltativo per cicli brevi.
Raccolta e conservazione
Il crescione è pronto alla raccolta dopo sette-dieci giorni dalla semina, quando le foglioline hanno raggiunto un'altezza di tre-cinque centimetri. Si raccoglie facilmente staccando i fascetti di piante alla base, o asportando le foglie superiori lasciando le radici intatte per una raccolta prolungata.
Va detto però che una seconda raccolta, tagliando alla base, non si ottiene: recise sotto le foglioline queste piantine non ricacciano, perché hanno consumato le riserve del seme e non dispongono di gemme di rimpiazzo. Chi vuole un rifornimento continuo fa la cosa più semplice, cioè semina un piattino nuovo ogni cinque o sei giorni. In alternativa si raccoglie a scalare, tagliando solo le foglie più alte e lasciando in piedi il resto della pianta, che tira avanti ancora per qualche giorno. Le foglie raccolte si conservano in frigorifero, in un sacchetto di carta umida, per tre-cinque giorni. Il sapore è più delicato se consumato fresco, ma rimane apprezzabile anche dopo qualche giorno.
Errori comuni e come evitarli
Il rischio principale è l'eccesso di umidità associato a scarsa ventilazione, che favorisce muffe grigie sulle foglie. Si evita assicurando una leggera corrente d'aria e non mantenendo superfici bagnate per ore. Un secondo errore frequente è usare vasi profondi e pieni di terra: il crescione ha radici superficiali e vuole contenitori bassi, con i semi distribuiti fitti in superficie.
Infine, alcuni coltivatori dimenticano che il crescione non sopporta trapianti. Una volta seminato nel vassoio definitivo, deve restare lì fino alla raccolta. Tentare di trapiantare causa stress e scarso attecchimento.
FAQ
Quanto tempo occorre per avere il crescione pronto?
Il crescione si raccoglie in sette-dieci giorni dalla semina. È una delle verdure più veloci da coltivare. Non richiede alcuna fase di crescita vegetativa lunga: dalla semina alla tavola passano poco più di una settimana.
Posso coltivare il crescione in piena terra o solo in vaso?
Il crescione da germogli si coltiva principalmente in vaso, vassoi o contenitori poco profondi. È possibile seminarlo anche in aiuola, ma il vantaggio principale della coltura in vaso è la rapidità e la facilità di gestione. In piena terra cresce ugualmente bene, ma richiede più spazio e tempo.
Il crescione si può coltivare tutto l'anno?
Sì, il crescione si coltiva agevolmente tutto l'anno, anche d'inverno. La temperatura ideale è tra 15 e 20°C: alle nostre latitudini, anche un balcone riparato consente germinazione e crescita regolari. D'estate, in ambienti molto caldi, la germinazione è leggermente più lenta e occorre aumentare l'umidità.