Le piante da esterno che stanno al sole in Italia sono quasi tutte quelle che crescono da sole sulle colline sopra il mare: macchia mediterranea, arbusti dei terreni sassosi, perenni delle scarpate. Il sole non le disturba perché è quello sotto cui sono nate; quello che le disturba è un terreno che non drena e un giardiniere che le innaffia troppo. Chi cerca piante da esterno che possono stare al sole trova elenchi lunghi, e qui si vedono divise per uso, con la differenza fra terra e vaso, il primo anno che decide tutto, le specie che reggono anche il caldo del Sud, e quelle che si mettono al sole per sbaglio.

Piante da esterno che possono stare al sole in piena terra

Per una siepe o un arbusto, l'olivo, l'oleandro, il pittosporo, il lentisco, il corbezzolo, l'alloro, il mirto e la fillirea sono le piante che coprono le colline italiane da secoli, e in giardino stanno al sole tutto l'anno senza irrigazione una volta radicate. Il cisto, la ginestra, il rosmarino in forma di cespuglio, la lavanda e la santolina fanno le bordure basse e fiorite. Per gli alberi, il leccio, il cipresso, il pino domestico, l'albero di Giuda, il carrubo e il fico. Fra le perenni fiorite, la gaura, l'echinacea, la rudbeckia, l'achillea, la salvia nemorosa, il perovskia, il sedum spectabile, l'agapanto, la valeriana rossa e le euphorbie mediterranee reggono l'estate in piena terra con un'irrigazione ogni dieci giorni o nessuna. Il tappeto lo fanno il timo strisciante, la dimorfoteca e il delosperma, che coprono un metro quadro in una stagione e fioriscono da maggio a ottobre. Le piante da esterno che possono stare al sole in piena terra sono queste, e la regola di scelta è guardare che cosa cresce spontaneo entro venti chilometri: se c'è il cisto sul ciglio della strada, il cisto in giardino vive. I rampicanti che reggono una parete a sud li abbiamo messi in fila in rampicanti in vaso per pieno sole: bouganville, gelsomino, bignonia e vite americana. Quelle che stanno al sole senza acqua, però, ci stanno solo dal secondo anno.

Piante da esterno che possono stare al sole in vaso

In vaso la stessa pianta cambia: le radici stanno in pochi litri di terra che al sole si scaldano oltre i quaranta gradi e asciugano in un giorno, e la resistenza alla siccità della piena terra sparisce. Le piante da esterno che possono stare al sole in vaso sono quindi le stesse specie, ma con un vaso di almeno trenta o quaranta centimetri, di colore chiaro o di terracotta, un terriccio con un terzo di sabbia o lapillo perché dreni, e acqua al mattino nei mesi caldi, ogni giorno per le fiorite e ogni due o tre per le mediterranee. L'olivo, l'oleandro, la lavanda, il rosmarino, il pittosporo nano, il cisto e l'agave reggono bene in vaso al sole; le grasse, le yucca e i sedum meglio di tutte, perché il vaso caldo per loro è normale. Le fiorite da vaso, geranio, petunia, lantana, gazania, portulaca, verbena e dipladenia, fioriscono al sole a patto che l'acqua non manchi. Su un terrazzo il vento si aggiunge al sole e asciuga il doppio. Per piante da esterno che possono stare al sole su un balcone piccolo, la lantana, la gazania e le grasse sono quelle che perdonano una settimana di assenza; il geranio no.

Il primo anno decide

Anche le piante da esterno che possono stare al sole senza acqua hanno un anno in cui l'acqua serve. Una pianta mediterranea messa a dimora a maggio e lasciata al sole senza acqua muore a luglio, non perché non regge il sole, ma perché le radici non sono ancora arrivate dove la terra resta umida. Nel primo anno tutte le piante da esterno che possono stare al sole vogliono l'acqua: una volta alla settimana, abbondante, nel terreno e non sulle foglie, da maggio a settembre. Dal secondo anno si dimezza, dal terzo si smette, e da lì in avanti l'olivo, il cisto e la lavanda vivono di pioggia. La stagione giusta per piantare è l'autunno, da ottobre a novembre, così le radici lavorano tutto l'inverno e a giugno la pianta è pronta; chi pianta a primavera deve mettere in conto l'irrigazione dell'estate. Il terreno si prepara con ghiaia o sabbia se è argilloso, perché per una pianta da sole l'acqua che ristagna d'inverno è più pericolosa del caldo d'agosto: le radici dell'olivo e della lavanda marciscono in un inverno piovoso su terreno pesante, e la pianta che sembrava morta di caldo a luglio era in realtà già compromessa da marzo. Una buca larga il doppio del vaso, con uno strato di ghiaia sul fondo e la pianta messa un dito sopra il livello del terreno, risolve quasi tutto.

Quelle che si mettono al sole per sbaglio

L'ortensia, l'azalea, la camelia e il rododendro vogliono la mezz'ombra e in pieno sole bruciano. L'acero giapponese si scotta ai bordi delle foglie già a giugno. Le hosta, le felci e le astilbe sono piante da ombra. Il limone e gli agrumi in vaso reggono il sole ma non il calore riflesso dai muri, e in un angolo chiuso a sud perdono i frutti. Le rose vogliono il sole ma non la siccità, e nel Sud d'estate chiedono ombra alle ore centrali. L'edera e il glicine crescono al sole ma i giovani impianti si scottano. Chi cerca piante da esterno che possono stare al sole e compra queste sta guardando i cataloghi del Nord Europa, dove il pieno sole è un'altra cosa.

La risposta in una riga

Olivo, oleandro, pittosporo, lentisco, cisto, lavanda, rosmarino, gaura, sedum, agave e agapanto in terra; le stesse in vaso grande e chiaro con acqua al mattino; il primo anno tutte con l'acqua. Piante da esterno che possono stare al sole sono quelle che crescono da sole sulla collina più vicina, e il sole è l'ultima cosa di cui preoccuparsi.